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AFRICO, SE LA RIVOLUZIONE PASSA ATTRAVERSO LA BELLEZZA

di Polo Exodus Africo – Progetto “Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie”
da www.exodus.it
@Riproduzione Riservata del 03 luglio 2019
 
Bovalino vivono 8800 persone. Ma questo piccolo comune in provincia di Reggio Calabria è uno snodo centraleLo è soprattutto per i ragazzi dei comuni limitrofi: Bosco Sant’Ippolito, San Luca, Ardore Superiore, Locri. È possibile che questi comuni li abbiate già sentiti nominare: roccaforte della criminalità organizzata. Cuore della ndrangheta. Eppure c’è dell’altro. Deve per forza e sempre esserci anche altro. Qualcosa da costruire poco alla volta per quei giovani che questi paesi li abitano, ci vivono e alcune volte “con-vivono”.
Bovalino, per esempio, è protagonista di un’iniziativa promossa e portata avanti dal Polo di Africo di Fondazione Exodus: il progetto "Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie" selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini - Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha messo radici anche qui.
In un ex centro commerciale in disuso, in uno spazio di 250 metri quadrati, Domenic, responsabile dell’Associazione Entertainment & Events Abc, partner della Fondazione sul territorio, ogni pomeriggio lavora accanto a tanti ragazzi e ragazze provenienti da tutti i comuni limitrofi, per aiutarli a trovare la loro direzione.
«Da Africo a Bovalino » racconta Domenic «è terra bruciata. Per i ragazzi non c’è nessun tipo di sbocco, alternativa o possibilità. Non ci sono attività, i genitori spesso non hanno gli strumenti per supportarli e, quindi, vengono lasciati a loro stessi».
Per questo, due volte alla settimana, Domenic organizza lezioni di danza, teatro, canto per tutti i ragazzi: «Io», sottolinea, «più in generale, dico di Arte. Perché è questo di cui i ragazzi hanno bisogno. Di vedere la bellezza e diventarne parte».
Ai laboratori di Domenic partecipano gratuitamente oltre 20 ragazzi che fanno parte del progetto e segnalati dalla sede di Africo. «Studiare danza o inglese, anche contemporaneamente – perché alcune lezioni di ballo le fa un insegnante in inglese – è un lusso che non tutti qui possono permettersi. E noi con questo progetto cerchiamo, per quel che possiamo, di coprire questo gap».
Sono piccoli semi che però aiutano a restituire dignità e bellezza a questa grande terra di Calabria.

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