Un sorriso da portarsi in viaggio lungo la vita

Quando ero giovane pensavo che viaggiare fosse la cosa più bella del mondo e sarei stata disposta a qualsiasi sacrificio per raggiungere questo mio desiderio. Non sognavo di avere una nuova casa, degli oggetti di valore, del vestiario particolarmente costoso, avrei preferito a tutto questo viaggiare. E ciò a tal punto da rispondere al mio fidanzato che mi aveva chiesto come avrei desiderato ambientare la nostra casa, che avrei preferito avere un vagone di un treno ben finito internamente, in modo da poterlo agganciare quando fosse possibile, ad una locomotiva destinata a raggiungere paesi diversi dal nostro. Il povero fidanzato, architetto, dovette persuadermi che era meglio avere una casa senza ruote! Queste mie fantasie poco si adattavano al mio lavoro di segretaria di mio padre, ma facevano parte di un carattere che credeva nella bellezza, nella gioia della conoscenza, nel coraggio senza paura che avevo ereditato, senza averne merito, da qualche lontano antenato. Tutto questo che avevo ricevuto alla mia nascita mi ha coperta come un mantello dalle bufere e dalla grandine che sempre si abbattono negli anni della nostra vita. Allora è necessario cercare di non perdere la serenità di fronte alla violenza di un dolore inaspettato e mantenere un viso sorridente per aiutare gli altri a vivere, anche se vorresti gridare per la sofferenza. Tutti abbiamo un momento di dolore da nascondere forse per opportunità, forse per necessità, o solo per sognare una pace mai raggiunta o perduta. Dobbiamo riuscire a sopportare le ombre che la vita ci offre e dare maggiore misura alle azioni buone che ci sembrano piccole e nascoste, ma che possono dare luce al nostro momento di angoscia. Sorridere perché qualcosa di buono si incontra ogni giorno ma si deve guardare, non solo vedere e giudicare, altrimenti il risultato sarà sempre negativo. Ci dovremmo abituare a pensare con maggiore fiducia al giorno di domani, saltando l’oggi che passa tra le dita molte volte così veloce senza dare una risposta che per noi abbia valore positivo. Camminare portando un viso sereno, farà bene a chi si incontra e darà più calma anche ai nostri pensieri, donando un momento di pace a chi si trova sulla stessa via. A volte si vede qualcuno che inavvertitamente sorride e senza saperlo ci regala un mattino migliore. Dimentichiamo invece come poco sorridono le persone che hanno raggiunto una età matura di molti anni e non ci curiamo che sappiano ancora ridere e coltivare l’umorismo che sarebbe maggiore respiro ai loro giorni. Mantenere un viso sereno anche nella sofferenza, aiuta chi incontri nella tua giornata ad affrontare la vita con più coraggio, con forza e determinazione migliore. Forse, senza saperlo, fai nascere qualcosa di positivo nell’animo di un altro e gli regali ciò di cui ha bisogno: l’amore alla vita.

da www.avvenire.it

@Riproduzione Riservata del 12 gennaio 2019

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