Come togliere il ciuccio al bambino

di Alessia Altavilla

Premesso che la maggior parte dei pediatri e dei dentisti sconsigliano l’utilizzo prolungato del ciuccio (dove per prolungato si intende oltre i 3 anni di età), ecco alcuni consigli per eliminare il succhiotto cercando la collaborazione del bambino. Ingannandolo, ma non troppo.-
Un uso prolungato del ciuccio, pediatri e dentisti in questo sono abbastanza d’accordo, compromette il corretto sviluppo della bocca e della dentizione e andrebbe in tutti i modi evitato. 
Il ciuccio, d’altra parte, rappresenta per i bambini una consolazione e viene utilizzato, quando l’uso non è patologico e quando non diventa un tappo per la bocca, in momenti particolari della giornata: prima della nanna, quando la mamma esce per andare al lavoro, all’ingresso al nido (o alla materna).
Insomma, toglierlo di punto in bianco non solo non è corretto, ma può risultare addirittura controproducente.
Ecco, dunque, qualche consiglio per eliminarlo senza grossi traumi e cercando di coinvolgere, per quanto possibile, il bambino.
COSA NON FARE
  • Non far sparire il ciuccio di punto in bianco senza dare al bambino nessuna spiegazione. Soprattutto se questi è già grandicello e in grado di fare domande e pretendere spiegazioni.
  • Non prendere in giro il bambino e non fare continui confronti con i suoi amichetti, fratelli o cugini. A nessuno piace essere continuamente messo in discussione in relazione a quello che fanno gli altri (questa regola dovrebbe valere sempre e per chiunque).
  • Come per il pannolino, sarebbe meglio evitare di togliere il ciuccio in momenti particolari della vita familiare (la nascita di un fratellino/sorellina, un trasloco, l’inserimento al nido o alla materna, il ritorno al lavoro della mamma, un lutto, un momento di particolare stress….)
  • Non tornare sui propri passi. Una volta tolto, non reintrodurre l’uso del ciuccio perché comodo in certe situazioni. Quando si decide di farlo, è per sempre.
PRIMA DI ELIMINARLO COMPLETAMENTE….
Molti bambini utilizzano il ciuccio solo di notte. Altri lo hanno sempre in bocca. Altri ancora lo usano in particolari momenti della giornata (quando la mamma esce per andare al lavoro, quando vanno all’asilo, prima della nanna…).
Una buona idea, potrebbe essere quella dell’eliminazione graduale: iniziate chiedendo al bambino di non usare il ciuccio in certi momenti. Oppure stabilendo con lui dei giorni in cui si può usare e giorni in cui è meglio non prenderlo (per esempio, si potrebbe chiedere al bambino di prestarlo al gatto, al cane, al folletto…. per una notte, per un giorno, per qualche ora se il piccolo ha spesso il succhiotto in bocca).
In questo modo, il bambino non se ne vedrà privato sin da subito in modo definitivo.
Inoltre, il fatto di sopravvivere alla mancanza di ciuccio, lo aiuterà ad accrescere la fiducia in se stesso. Soprattutto se mamma e papà saranno bravi a lodarlo e incoraggiarlo in questo senso.
UNA PICCOLA BUGIA
Molte mamme per togliere il ciuccio utilizzano piccoli trucchi in grado di coinvolgere i bambini convincendoli a privarsene: i gattini, Babbo Natale che viene a riprenderselo, la fatina del ciuccio che in cambio lascia un soldino, i folletti che lo portano via di notte…
Le storie si dividono sostanzialmente in due categorie:
le storie che prevedono l’intervento di una creatura ‘superiore’ contro la quale non è possibile opporsi; e le storie che prevedono il coinvolgimento del bimbo.
Non ce ne sono alcune migliori di altre. Ogni mamma dovrebbe scegliere tenendo presenti quelle che potrebbero essere le reazioni del proprio bambino. Alcuni bambini, di fronte a Babbo Natale, fatine, folletti…., piegano la testa affascinati.
Altri, però, potrebbero rimanerci male. Per questi potrebbe valere la pena cercare un modo differente di effettuare la cosa. Per esempio: portiamo il ciuccio ai gattini che vivono nel parco; o ancora: spediamolo ai bimbi che vivono lontano e non possono comprarlo….

In tutti i casi, qualunque sia il metodo che deciderete di adottare e che dovrà essere condiviso da tutta la famiglia e da chiunque si prenda cura del bambino (mai avere visioni contrastanti perché il bambino potrebbe sentirsi ingannato), è fondamentale che sottolineiate con lui i suoi primi giorni o notti senza ciuccio. Lodandolo di fronte agli altri, facendolo sentire grande e responsabile, eventualmente premiandolo con piccole ricompense (il suo piatto preferito, un momento di coccole in più, un’uscita tutti assieme…).

da www.bambinopoli.it

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