SVEZZARE IL BAMBINO IN ESTATE: I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA

da www.mamme.it

@Riproduzione Riservata del 21 giugno 2020

Per molti bimbi nati in inverno l’estate coincide con la fase dello svezzamento e molte mamme sono piene di dubbi. Sarà giusto con il caldo iniziare questa delicata fase?

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Se fosse sbagliato, come anche sottolinea la nutrizionista Maria Paola De Biase, molti bambini dovrebbero anticipare o posticipare di qualche mese lo svezzamento, cosa che non si quasi mai sentita succedere. In effetti non vi è nessun pericolo per i piccoli e non è necessario rimandare l’introduzione di altri cibi.

I consigli giusti per lo svezzamento in estate

Uno dei timori legati al caldo è che esso comporti il deterioramento del cibo. Un problema risolto facilmente dalla presenza del frigorifero nella nostra vita quotidiana!

Naturalmente in caso di vacanze o di gite al mare ci si organizzerà di conseguenza, come per tutta la famiglia. In estate il bambino, nonostante si pensi sempre il contrario, non è vero che abbia sempre meno fame. Con il caldo sarà portato a mangiare, come tutti noi, piatti meno caldi, ma freschi, ottimi per compensare la perdita di sali minerali.

È importante è che il bimbo mangi anche piccole dosi di differenti pietanze e che resti lontano da ambienti troppo caldi. Quindi niente paura se mangia poco o non ha fame!

Frutta e reazioni allergiche

Pesca e albicocca andrebbero introdotte non prima degli otto mesi, prestando attenzione ad eventuali reazioni qualora anche i genitori siano soggetti ad allergie da questi frutti.

Quindi meglio iniziare con mela, pera e banana.

Come si evince lo svezzamento è possibile in ogni stagione, anche quella calda, che potrebbe presentare anche ulteriori vantaggi: i genitori possono avere più tempo libero e quindi dedicarsi allo svezzamento con attenzione e  meno ansia. Pertanto siano banditi ogni timore e leggenda metropolitana legata allo svezzamento dei piccoli in vacanza, che sia sotto l’ombrellone o al fresco di un parco cittadino.

 

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