Svenimenti in gravidanza: i motivi spiegati dal ginecologo (e cosa fare)

di Daniele Di Geronimo

da www.gravidanzaonline.it

@Riproduzione Riservata del 29 novembre 2019

Molte donne lamentano di percepire dei mancamenti o, addirittura, di svenire quando sono in gravidanza. È un fenomeno normale? Scopriamo quali sono le cause e i rimedi più efficaci.-

Il periodo della gravidanza è molto particolare, tanto che sono diversi i disturbi che si possono presentare. Tra questi gli svenimenti costituiscono un motivo di preoccupazione per chi vive una gravidanza o per chi sta cercando di averne una. Altre volte i capogiri e i mancamenti sono considerati come dei segnali dell’essere incinte.

Considerando che si tratta di un fenomeno fastidioso e che può causare problemi, è bene approfondire la questione. Per farlo abbiamo intervistato il dottor Ettore Cabiati, medico chirurgo specializzato in Ginecologia ed Ostetricia, che ci ha permesso di comprendere le cause, i rimedi e gli aspetti da monitorare nei casi di mancamenti e svenimenti durante la gravidanza.

Come riconoscere gli svenimenti in gravidanza

La prima cosa da fare, ci spiega il dottor Cabiati, è riconoscere i diversi motivi per cui possono verificarsi degli svenimenti:

Bisogna distinguere cosa si intende per svenimenti in gravidanza: ci possono essere degli pseudo svenimenti che non hanno grande importanza e delle perdite di coscienza vere e proprie che invece sono legate a delle patologie.

Vediamo di comprendere le differenze.

Gli pseudo svenimenti

Il fenomeno più diffuso è quello legato ai capogiri e ai mancamenti, ed è anche quello meno preoccupante.

Se parliamo di pseudo svenimenti, cioè la sensazione di mancamento come se si dovesse cadere per terra dei quali ci si rende conto e si prendono provvedimenti (ci si mette seduti, sdraiati o si va in un altro luogo ad esempio meno affollato), il fenomeno è generalmente transitorio e passa rapidamente.

Alimentazione e glicemia

Un caso più importante e da monitorare è invece quello legato ai picchi di glicemia. A tal proposito il dottor Cabiati precisa:

Questa sensazione di svenimento può capitare specialmente in chi ha qualche problema di glicemia, come può essere un diabete gestazionale ancora sconosciuto. Facendo una colazione abbondante con tanti zuccheri semplici (dolci, biscotti, eccetera), questa può provocare un picco di glicemia alto che causa un iperincrezione di insulina, che abbassa di colpo la glicemia e si va in ipoglicemia a distanza di un paio d’ore dal pasto e, quindi, ci si sente mancare.

Le perdite di coscienza

Fenomeno più raro, ma molto più pericoloso è quello delle perdite di coscienza vere e proprie, che, spiega il ginecologo

Possono capitare nel caso di una crisi epilettica (dovuta a una terapia inadeguata o che è stata sospesa proprio per non prendere farmaci durante la gravidanza) con convulsioni, caduta a terra, perdita di coscienza, eccetera. Questa è una situazione molto più importante che può comportare dei problemi anche per il bambino.

Svenimenti in gravidanza: le possibili cause

Primo trimestre

Il primo trimestre è quello nel quale più frequentemente avvengono gli svenimenti in gravidanza. Spiega il dottor Cabiati:

Questo senso di svenimento e di mancamento è diffuso in tutta l’epoca della gravidanza, ma di solito è più frequente nel primo o nel secondo trimestre, più raramente nel terzo.

Le cause solitamente sono la stanchezza, gli sbalzi ormonali e i cambiamenti alla pressione e alla circolazione sanguigna.

Secondo trimestre

Durante il secondo trimestre è raro che ci siano casi di svenimenti, in quanto in questo periodo la gravidanza tende a stabilizzarsi. Se si dovessero verificare fenomeni di mancamento è bene rivolgersi al proprio medico per verificare che non ci siano problemi di altra natura.

Terzo trimestre

Svenimenti durante il terzo trimestre, verso la fine della gravidanza, possono avere cause molto serie. Il ginecologo spiega di cosa si tratta:

Infine, si può avere una crisi eclamptica, ovvero una perdita di coscienza con convulsioni simili alla crisi epilettica. Questo problema si manifesta nelle persone che hanno problemi di pressione alta, di proteinuria (proteine nelle urine), di alterazione della funzione epatica e che non sono state diagnosticato correttamente. Anche in questo caso il problema è serio e può comportare problemi per il bambino con la necessità di intervenire con un taglio cesareo in urgenza.

Svenimenti frequenti in gravidanza: a cosa fare attenzione?

Se gli svenimenti sono frequenti è bene rivolgersi al proprio medico per approfondire la questione con analisi e diagnosi mirate. Per quel che riguarda la prevenzione, raccomanda il medico, è utile evitare “luoghi chiusi ed eccessivamente affollati o assicurarsi che ci sia un accompagnatore che possa intervenire in caso di necessità”.

Allo stesso tempo è importantissimo prestare la massima attenzione a cosa mangiare durante il periodo della gravidanza. Per questo motivo la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia sottolinea che già all’inizio della gravidanza è importante che il medico

Valuti lo stato nutrizionale della donna ed il suo Body Mass Index (BMI o IMC), adeguando l’apporto energetico e nutrizionale durante la gravidanza in base al BMI pregravidico e alle Raccomandazioni OMS.

Svenimenti in gravidanza: i possibili rimedi

Nei casi di pseudo svenimenti il dottor Cabiati consiglia di fare dei pasti frazionati ed evitare gli zuccheri semplici. Questo anche perché gli svenimenti in gravidanza generalmente avvengono in tarda mattinata. Il consiglio, quindi, è quello di

Fare delle colazioni con cibi che hanno un indice glicemico basso (non biscotti, torte, eccetera), ma caffè latte, pane prosciutto, eccetera. Inoltre è consigliato fare i cinque pasti quotidiani (colazione, spuntino metà mattina, pranzo, spuntino metà pomeriggio, cena). In questo modo mantengono i livelli glicemici più costanti e il senso di svenimento non si presenterà più.

Il più delle volte gli svenimenti non costituiscono un problema né per la mamma né per il bambino e passano molto velocemente. Solo raramente ci sono ragioni più serie e in quei casi l’intervento del proprio medico è necessario sia per individuare la causa che per trovare i giusti rimedi.

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