Servizi all’infanzia. 293 nuove assunzioni per la riapertura in sicurezza per 30mila bambine e bambini

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da www.comune.milano.it

@Riproduzione Riservata del 31 lugliop 2020

Garantita la frequenza per nove ore continuative. Dal Comune risorse per dispositivi di sicurezza e sanificazioni. Dopo l’estate erogazione dei contributi al comparto privato.-

Milano, 31 luglio 2020 – Grazie all’intesa tra Comune, organizzazioni sindacali e RSU si è chiuso l’accordo per la ripresa, dal prossimo 7 settembre, di tutti i servizi all’infanzia (nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia e servizi integrativi) con la definizione di 293 nuove assunzioni necessarie a garantire il corretto avvio delle attività educative, nel pieno rispetto della sicurezza e della tutela della salute di bambini bambine, lavoratori e lavoratrici in sintonia con il perdurare dell’emergenza Covid-19.

“Come Amministrazione mettiamo in campo un piano occupazionale straordinario di notevole importanza sia nei numeri sia nella qualità del personale – spiega l’assessora alle Risorse umane Cristina Tajani –. Una scelta dettata non solo dall’emergenza Covid ma anche dalla volontà di compiere un investimento importante per il futuro di un servizio, quello all’infanzia, particolarmente sentito dai cittadini e che nel contempo costituisce anche una garanzia di rientro al lavoro per molte donne”.

Il piano assunzioni 
L’Amministrazione ha approvato oggi un piano straordinario da 293 assunzioni, sia a tempo determinato sia indeterminato, per consentire lo svolgimento delle attività educative dell’infanzia. Un piano che garantisce per tutti i bambini e le bambine della fascia 0-6, circa 30mila piccoli milanesi, una frequenza di nove ore continuative, tra le 7:30 e le 16:30: un’ampiezza oraria non scontata nella complessa situazione attuale, che tutela anche la “stabilità dei gruppi” come misura di attenzione al fine di garantire la tracciabilità dei contatti.

Nello specifico, saranno 111 quelle a tempo indeterminato, tra scuole dell’infanzia e nidi.

Preventivate anche diverse assunzioni a tempo determinato: 63 per la sostituzione di personale giudicato fragile (50 per le scuole dell’infanzia e 13 per i nidi d’infanzia), 45 assunzioni volte all’insegnamento di religione, 54 andranno a potenziare la scuola d’infanzia cui si aggiungono 20 assunzioni per il potenziamento dei nidi. Ulteriori assunzioni a tempo determinato potranno essere effettuate a copertura dei maggiori vuoti dovuti a eventuali passaggi alle scuole dello Stato.

Il piano delle assunzioni completa un percorso che ha impegnato tutta l’Amministrazione in una chiara convergenza di obiettivi finalizzata ad accogliere tutti i bambini ancora in attesa, attraverso una ricognizione puntuale – plesso per plesso, sezione per sezione – di tutti gli spazi di ognuna delle 300 strutture comunali, per garantire un’accoglienza adeguata e sicura, prevedendo, laddove necessario, una riorganizzazione e una rifunzionalizzazione degli ambienti.

“Il Comune – dichiara l’assessora all’Educazione Laura Galimberti – ha già confermato le iscrizioni per circa 27mila bambini e bambine e nei giorni scorsi si sono concluse per loro le operazioni di accettazione o rinuncia del posto. Gli uffici hanno contattato anche personalmente tutti i genitori che non hanno aderito alla procedura online. Per non lasciare indietro nessuno. Siamo molto contenti del lavoro di squadra che ha messo al centro i cittadini più piccoli, di cui non ci siamo mai dimenticati, lavorando quotidianamente per permettere loro una rinnovata socialità e autonomia, avviata con i centri estivi e che proseguirà con la riapertura a settembre”.

Entro la prossima settimana anche le famiglie dei 3mila bambini e bambine ancora in attesa, pur utilmente collocati nelle graduatorie, saranno contattate per la comunicazione delle procedure di inserimento.

Per quello che riguarda l’organizzazione del tempo scuola, il lavoro prosegue ogni giorno e certamente dovrà tenere conto delle indicazioni che saranno contenute nelle nuove linee guida specifiche annunciate dal Governo. Come già previsto dal cosiddetto Piano Scuola, gli ingressi e le uscite potranno essere organizzati in maniera scaglionata e flessibile, per evitare affollamenti.

Le misure di igiene saranno potenziate e le attività saranno rinnovate e, dove possibile, si terranno all’aperto. È previsto un vero e proprio “patto di corresponsabilità” con le famiglie, che saranno coinvolte sia nel percorso di verifica della salute dei piccoli, sia nel rispetto delle entrate e uscite. Le famiglie dei nuovi iscritti verranno contattate direttamente dalle Unità educative di riferimento per fissare i colloqui di inserimento, che si svolgeranno nel mese di settembre. Gli inserimenti saranno poi valutati individualmente e si svolgeranno gradualmente come di consuetudine. Coinvolgendo il Coordinamento pedagogico ed esperti delle università, l’Amministrazione ha studiato un progetto nuovo di ambientamento che terrà in considerazione le esigenze e i tempi di bambini e bambine, ma anche le necessità di conciliazione dei tempi dei genitori lavoratori.

Fondi per dispositivi di protezione e sanificazioni 
La Giunta ha anche approvato uno stanziamento di un milione di euro che verrà impiegato per provvedere alle forniture dei dispositivi di protezione individuale necessari al personale, alla sanificazione straordinaria dei luoghi, alla stipula di specifiche coperture assicurative anche per l’utenza, all’esecuzione di test sierologici per il personale e al triage per l’accoglienza.

Fondi per il comparto privato 
Si sono intanto concluse le operazione relative all’avviso pubblico per l’assegnazione di risorse provenienti dal Fondo di Mutuo Soccorso a sostegno del sistema educativo integrato che ha subìto importanti perdite economiche a causa dell’emergenza sanitaria e della prolungata sospensione delle attività. Un segnale concreto di collaborazione tra il pubblico e il privato che da sempre amplia l’offerta educativa per i più piccoli in città.

Sono state 243 le attività private che offrono servizi educativi per i bambini nella fascia di età compresa tra 0 e 6 anni che hanno aderito all’avviso pubblico pubblicato lo scorso giugno: 151 nidi d’infanzia, 6 centri prima infanzia, 20 micronidi, 11 nidi famiglia e 55 scuole dell’infanzia hanno partecipato alla procedura che si è chiusa il 17 luglio.

Per questa manovra dalla Giunta una disponibilità finanziaria di 2,5 milioni di euro, con cui saranno coperte tutte le richieste pervenute: sono in corso i necessari controlli e si procederà all’erogazione del contributo assegnato dopo l’estate.

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