Ottobre, mese della prevenzione per il tumore al seno

di Giuliana Alba

da www.alfemminile.com

@Riproduzione Riservata del 03 ottobre 2019

La prevenzione è fondamentale per la lotta contro il tumore al seno. Scopri insieme a noi tutte le iniziative dell’AIRC che, in questo mese di ottobre, ci ricorda come sempre quello che possiamo fare per la ricerca e per noi stesse.

Ottobre è il mese della prevenzione per il tumore al seno, un appuntamento ormai imperdibile per ricordare a tutte noi l’importanza della prevenzione. Il tumore al seno, purtroppo, colpisce una donna su otto nell’arco della vita e circa cinquemila donne all’anno si ammalano di questa patologia.

Il 5-7% dei tumori al seno è di natura ereditaria: a causarlo sono i geni mutati trasmessi dai genitori ai figli e circa un quarto dei casi riguarda la presenza di mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2.

Grazie al lavoro costante della ricerca, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi può dirsi in continuo aumento: negli ultimi vent’anni, infatti, è passata dall’81 all’87%, un ottimo risultato! I ricercatori sono impegnati con grande abnegazione a studiare i meccanismi molecolari che portano allo sviluppo del tumore, a cercare di sviluppare nuovi strumenti di screening per la diagnosi precoce, valutare l’efficacia di nuovi farmaci contro i diversi sottotipi della malattia e ad analizzare le specifiche alterazioni di ogni singolo tumore per offrire alle donne terapie mirate con farmaci innovativi capaci di contrastare la crescita di cellule neoplastiche e la diffusione delle metastasi.

Nonostante i continui passi avanti compiuti dalla scienza, il mese di ottobre è stato dedicato alla prevenzione proprio per sottolinearne l’importanza nel combattere la malattia prima che sia troppo tardi. Una visita annuale dal tuo ginecologo dovrebbe essere d’obbligo, qualunque sia la tua età. Sei hai tra i 40 e i 50, in caso di familiarità col tumore al seno, dovresti svolgere esami specifici, mentre tra i 50 e i 70 è importante fare una mammografia ogni due anni.

Aldilà dei controlli, la prevenzione passa anche attraverso l’adottare uno stile di vita più sano: no al fumo, sì all’attività fisica e a un’alimentazione equilibrata e ricca di vegetali. Fai attenzione poi ai possibili campanelli d’allarme quali la presenza di un nodulo, rossore e ispessimento della pelle attorno al capezzolo o modifiche nella sua forma, perdita di sangue, siero o latte, tumefazione ascellare. Infine impara anche a praticare l’autopalpazione.

Anche quest’anno – in occasione di ottobre, mese della prevenzione – l’AIRC ci invita tutti a sostenere il lavoro dei ricercatori perché anche le forme più aggressive di tumore al seno possano essere curate. L’invito è quello di indossare un Nastro Rosa per ricordare a chiunque incontreremo l’importanza della prevenzione, oltre a voler dimostrare la vicinanza alle donne che stanno combattendo la loro battaglia.

Purtroppo ogni giorno, stando alle statistiche, circa 135 donne scoprono di avere un tumore al seno, e per quanto oggi faccia meno paura di un tempo e la mortalità sia in costante decrescita, dovranno prepararsi ad affrontare un percorso duro e coraggioso. L’AIRC ha un obbiettivo che lo è altrettanto: fare in modo tale da raggiungere il 100% di sopravvivenza, ed è questa la ragione per cui ha scelto come simbolo un nastro rosa diverso dagli altri, incompleto, perché rappresenti la sua sfida.

Grazie ai finanziamenti alla ricerca, è stato possibile migliorare la qualità dei trattamenti, sia in quanto ad efficacia che a tollerabilità, ed è stato inoltre compreso che il tumore al seno non è un’unica malattia, ma almeno quattro tipi di malattie diverse in base alle diverse alterazioni molecolari che lo causano.

Grazie a questa scoperta si sta procedendo nell’elaborare trattamenti sempre più mirati ed efficaci.

AIRC ha destinato alla lotta contro il tumore al sono oltre 50 milioni di euro negli ultimi 5 anni, ma c’è ancora molto da fare e il mese di ottobre ci invita tutte a collaborare per vincere insieme questa battaglia.

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