Omeopatia: quando può essere d’aiuto in gravidanza?

di Giulia Righi

da www.dolceattesa.com

@Riproduzione Riservata del 13 luglio 2019

 

I rimedi omeopatici possono alleviare alcuni piccoli disturbi che si presentano di frequente nei nove mesi. Vediamo quali.-

Nausea, vomito, gonfiori alle gambe… “I rimedi omeopatici possono essere di giovamento per alcuni disturbi della gravidanza, quando l’opportunità dell’uso di farmaci convenzionali va attentamente valutata”,  spiega Elio Rossi, medico infettivologo e grande esperto di omeopatia, responsabile dell’Ambulatorio di omeopatia di Lucca, centro di riferimento toscano per questa disciplina. Si tratta di una strada terapeutica complementare e non alternativa. In caso di problemi importanti, occorre sempre rivolgersi allo specialista che segue la gravidanza, senza improvvisazioni”.

Sono preparazioni sicure

L’omeopatia, lo ricordiamo, è un metodo terapeutico che si basa sul principio di similitudine, cioè curare un disturbo con la stessa sostanza – naturale – che è alla base del problema, diluita in acqua in dosi decimali, centesimali o millesimali. I rimedi omeopatici si possono trovare sotto forma di gocce, tavolette, granuli o globuli.

“I rimedi omeopatici, specialmente quelli in diluizioni centesimali, in cui le nanoparticelle sono ultradiluite, non determinano effetti avversi né per la mamma né per il feto, e quindi anche la donna in gravidanza può farvi ricorso senza timori”, rassicura il dottor Rossi, che aggiunge: “Tra l’altro, le future mamme e i bambini sono i fruitori principali dell’omeopatia”.

Omeopatia: per quali disturbi nei 9 mesi?

In gravidanza, l’omeopatia può essere utile per alleviare nausea e vomito, disturbi tipici del primo trimestre, e talvolta anche dei mesi successivi. “In questi casi, i rimedi più usati sono la Nux vomica e la Sepia officinalis. Invece, per il reflusso gastroesofageo può essere utile Natrum phosphoricum”, spiega l’esperto.

Anche per la stitichezza, altro fastidio frequente specialmente nell’ultimo periodo della gravidanza, ci sono diversi rimedi omeopatici: “Possono essere d’aiuto Alumina oppure Bryonia”, suggerisce Elio Rossi.

“In caso di ritenzione idrica può invece essere utile Apis mellifica oppure Natrum sulphuricum. Per i piccoli disturbi circolatori e il gonfiore alle gambe, poi, si usano abitualmente Aesculus hippocastanum e Hamamelis, sia come preparato omeopatico, da assumere oralmente, sia in forma di tintura madre, da applicare localmente sugli arti inferiori”.

Quando il parto si avvicina

Ci sono, inoltre, alcuni rimedi omeopatici che possono essere d’aiuto quando si entra nella “zona calda” del parto. “La donna in gravidanza può assumere Caulophyllum, che può aiutare a preparare il collo dell’utero e favorire la dilatazione, mentre Pulsatilla può stimolare la forza delle contrazioni”, spiega Elio Rossi.

Quando va avviata questa preparazione? “Il protocollo prevede di iniziare qualche giorno prima della data presunta del parto, e poi di proseguire con l’assunzione del rimedio durante il travaglio, con somministrazioni ripetute. Naturalmente, trattandosi di momenti concitati, è importante valutare insieme al medico l’opportunità di queste integrazioni, che sono possibili solo in caso di parto fisiologico”, raccomanda l’esperto.

Dopo il parto

Anche una volta nato il piccolo, ci sono disturbi che possono trarre giovamento dall’omeopatia. “Un caso tipico sono le emorroidi, molto frequenti dopo il parto per lo sforzo fatto durante le contrazioni: in questi casi, nella fase acuta, insieme alla terapia locale con pomate, può essere utile l’Arnica montana, che ha un ottimo potere cicatrizzante e antiemorragico”, suggerisce l’esperto. “L’Actaea racemosa, detta anche Cimicifuga, poi, può favorire la montata lattea”.

A chi rivolgersi?

Dove trovare un omeopata di riferimento per avere indicazioni? “Il mio consiglio è di affidarsi a un ginecologo che segue la gravidanza che sia anche esperto in terapia omeopatica: saprà suggerire i trattamenti omeopatici più adatti. Oppure affiancare al ginecologo uno specialista in omeopatia. Anche molti farmacisti hanno un’ottima preparazione omeopatica, ma in un periodo particolare come quello della gravidanza è opportuno affidarsi a uno specialista che abbia nel contempo una visione globale del decorso della gestazione”, raccomanda Elio Rossi.

 

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