Diamo una mano alla vita

Diamo una mano alla Vita. Perchè così richiede il momento, così richiede soprattutto la dignità della persona umana immagine indistruttibile di Dio creatore, ch’è identica in ciascuno di noi. (Sollecitudo Rei Socialis – lettera enciclica – capitolo 47)

Al di là della missione specifica dei genitori, il compito di accogliere e servire la vita riguarda tutti e deve manifestarsi soprattutto verso la vita nelle condizioni di maggior debolezza. (Evangelium vitae – lettera enciclica – capitolo 43)

Anche in situazioni di benessere e di pace, viziate spesso da una cultura di permissivismo edonistico, in cui più facilmente prosperano anche tendenze di maschilismo aggressivo, la scelta dell’aborto, che pur resta sempre un grave peccato, prima di essere una responsabilità da addossare alle donne, è un crimine da addebitare all’uomo e alla complicità dell’ambiente circostante. (lettera alle donne 29-06-1995 – capitolo 5)

Occorre tornare a considerare la famiglia come il santuario della vita. Essa, infatti, è sacra: è il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può svilupparsi secondo le esigenze di un’autentica crescita umana. Contro la cosiddetta cultura della morte, la famiglia costituisce la sede della cultura della vita. (Centesimus annus – lettera enciclica – capitolo 39)