CORONAVIRUS Nuovo Dpcm, cosa si può fare e cosa no nelle 3 zone rosse, arancioni e gialle

di Andrea Gagliardi

da www.ilsole24ore.com

@Ripoduzione Riservata del04 novembre 2020

 

Il Dpcm firmato nella notte di martedì dal premier Conte contiene sia norme valide per tutto il territorio nazionale, sia norme che varranno a livello regionale.-

In vigore quindi, dal 5 novembre fino al 3 dicembre, un regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio contagio in base a 21 parametri.-

I criteri di suddivisione del Paese in tre aree

La classificazione di ogni Regione in uno dei tre scenari indicati («rosso», «arancione» e «gialla») sarà decisa dal ministero della Salute sulla base di 21 parametri di riferimento. Alcuni di questi sono stati indicati dallo stesso premier: si tratta dell’indice di contagio Rt, dei focolai e della situazione di occupazione dei posti letto e della saturazione delle terapie intensive negli ospedali. La definizione dei confini delle zone, d’intesa con i governatori, potrà riguardare l’intera Regione o «parti del territorio».

Le Regioni in fascia rossa

Sono cinque le Regioni che almeno per 15 giorni potrebbero diventare «zona rossa» integralmente o solo nei territori o le province dove il virus corre di più: il lockdown temperato – che prevede tra le altre cose lo stop alla mobilità se non per lavoro o necessità e la chiusure di gran parte degli esercizi commerciali con la scuola in presenza fino alla prima media – scatterà per :

Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige (che ha già deciso le chiusure) e quasi sicuramente anche Valle d’Aosta.

Il lockdown in zona rossa

Nelle regioni e/o nei territori contraddistinti da “uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”, oltre alle restrizioni previste nelle zone verdi si applicano anche queste altre, ancora più stringenti
– Vietato ogni spostamento in entrata, in uscita e all’interno del territorio, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o per accompagnare i figli a scuola (con autocertificazione)
– Sospese le attività commerciali al dettaglio (fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità). Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Aperti anche parrucchieri, barbieri e lavanderie. Nonché industrie e cantieri.
– Sospesa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto
– Sospese le attività sportive anche svolte nei centri sportivi all’aperto
– È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina; è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale
– Attività scolastica in presenza solo per scuola dell’infanzia, elementare e prima media. Dalla seconda media fino alle superiori, didattica a distanza per tutti

Le restrizioni valide per tutta Italia (zona gialla)

Queste le restrizioni valide su tutto il territorio nazionale. Saranno le sole ad essere applicate nelle regioni in fascia gialla
Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00: sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze (con autocertificazione);
– Sospese mostre e chiusi i musei
– Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza
– Didattica in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine
– Sospensione dei concorsi, a esclusione di quelli per personale sanitario
– Nei weekend chiuse le medie e grandi strutture di vendita, a eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
– Coefficiente di riempimento massimo del 50% sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale
– Rimane il divieto di apertura dopo le 18 di bar e ristoranti con servizio al tavolo
– Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella pubblica amministrazione che nel settore privato.

Le chiusure in zona arancione

Nelle regioni e/o nei territori caratterizzati da “uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto” oltre alle restrizioni previste nelle zone verdi si applicano anche queste altre:
– Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o di studio (con autocertificazione)
– Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, salvo che per comprovate esigenze (anche in questo caso serve l’autocertificazione). All’interno del Comune si può però circolare liberamente.
– Sospese le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con “divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

 

 

 

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