Come organizzare la giornata con un neonato

di Giulia Foschi

Riorganizzare la propria vita in occasione dell’arrivo di un neonato può sembrare un compito arduo. Fortunatamente, il piccolo sa molto bene quali sono le sue esigenze, e sarà lui a suggerirci come comportarci. Dalla nanna al bagnetto, i consigli di un’esperta per non sbagliare.-

Tornare a casa con un neonato significa riorganizzare tutta la propria vita anche dal punto di vista pratico. Molte sono le paure: quanto dovrà dormire? Ogni quante ora dovrà mangiare? E il bagnetto? La bella notizia è che il neonato sa come regolarsi, perciò l’indicazione più utile è quella di osservarlo e di assecondare i suoi ritmi. Ce lo spiega meglio la dottoressa Antonella Marchi, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana di Ostetricia (A.I.O.)

1. Il sonno prima di tutto
«In genere, nel primo anno di vita, il sonno occupa la parte più importante delle 24 ore del neonato. Un neonato sano si autoregola, dorme e si sveglia quando è necessario. Il ritmo è dettato dalla fame e dal sonno». Normalmente fino al terzo mese dorme quasi sempre, e si sveglia circa ogni 3 ore per poppare, anche di notte (ma ogni diade bimbo-mamma ha la sua sinergia).

2. Fidarsi dell’istinto del neonato
«È importante che la mamma permetta questa autoregolazione con fiducia. Si può capire molto semplicemente  come sta il piccolo osservandolo: ad esempio non va tenuto sveglio se manifesta sonno. Il neonato nasce con una competenza che va solamente assecondata. Il ritmo è importante: ai neonati, così come ai bambini un poco più grandi, piace la routine, e all’inizio sono loro stessi a suggerirla».

3. Le condizioni migliori per il riposo 
«Nei primi mesi il neonato non deve dormire al buio durante il giorno, lo si può lasciare dormire con le tapparelle alzate: la luce favorisce l’assorbimento dell’ittero, presente in modo leggero in tutti i neonati nei primi 15-20 giorni dalla nascita. Non è neppure necessario creare una situazione di silenzio assoluto, si può continuare a svolgere le normali attività diurne, naturalmente evitando eccessivo frastuono: basta il buon senso. Così si abituerà anche a distinguere il sonnellino diurno, che può avvenire anche in presenza di rumori oltre che di luce, dalla nanna notturna».

Durante la giornata, mai dimenticarsi di fare dei bei giretti: anche quando fa freddo non si rinuncia alla passeggiata, basta seguire le giuste accortezze: «E’ importante avere qualche attenzione: evitare di uscire con il sole alto, soprattutto d’estate; meglio dedicare le prime ore del pomeriggio ad attività in casa. Il neonato si abitua alla ripetizione, quindi può essere utile rispettare gli orari che trovate più adatti».

4. Il bagnetto
«Il bagnetto può essere un rituale quotidiano. Farlo alla sera, seguito da un bel massaggio con l’olio e una poppata, potrebbe aiutare a rilassarlo e a dormire meglio durante la notte. Non è necessario riempirsi di detergenti o prodotti particolari: basta una manciata di amido di riso, che deterge e protegge. Io sconsiglio di usare i saponi». In linea generale l’ideale è evitare prodotti schiumosi che possano seccare la pelle, preferendo un olio delicato, a basso rischio allergizzante.

5. La progressione nel corso dei primi mesi
«Dai 4 ai 6 mesi il neonato inizia a dormire meno perché incuriosito dagli oggetti, dalle persone, dal mondo esterno: si sveglia e si rivolge alla mamma o a chi ha attorno. Poi, dai 6 ai 12 mesi, dorme al massimo una o due volte al giorno. Per quanto riguarda le poppate, solitamente sono sempre ogni 3-4 ore circa». 

da www.nostrofiglio.it

@Riproduzione Riservata del 19 novembre 2018

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *