5 consigli pratici per insegnare l’empatia ai bambini

di Luisa Perego

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“Scusa”, detto in modo non sentito, dopo aver fatto un dispetto a un altro bimbo o averlo urtato per sbaglio e fatto cadere. Quante volte vi siete trovati davanti a questa scena con vostro figlio che a malapena è riuscito a dire “scusa” solo per farvi contenti? Cosa fare quindi? La soluzione è insegnare ai piccoli l’empatia.- 

Il bimbo urta la sorellina. Oppure per sbaglio fa cadere la costruzione appena innalzata dall’amichetto. Lo incoraggiate a chiedere scusa, lui si rifiuta, si gira dall’altra parte. Fino a sbiascicare un non molto sentito “scusa”.

Una parola che in realtà non è una vera scusa e che in quella situazione manca di una reale empatia. Ma come fare ad insegnare al proprio figlio ad essere empatico con gli altri bimbi e le altre persone? Come insegnare a dire “scusa” in modo davvero sentito? A farlo pentire davvero per quello che ha fatto?

“La cosa più importante che dobbiamo insegnare ai nostri figli è l’educazione emotiva”, spiega Erik Fisher, uno psicologo di Atlanta alla CNN. “I bambini di solito non vengono formati su come gestire le loro emozioni e, in particolare, su come entrare in sintonia con le persone intorno”, continua Fisher.

Ai bambini di oggi si insegna sempre meno la cortesia, la gentilezza e l’empatia per il prossimo. Secondo uno studio americano dell’Università del Michigan che ha analizzato il sentimento tra quasi 14mila studenti universitari, le matricole oggi sono il 40% meno empatiche di quanto lo fossero 30 anni fa.

Ma come mai? Probabilmente è colpa in gran parte della tecnologia e dei nuovi modi di comunicare, sostiene la psicologa Michele Bomba, che ha coniato il termine “selfie syndrome”.

Come spiega la psicologa, i bimbi di oggi sono sempre più collegati e come si fa ad imparare l’empatia davanti a uno schermo?  “Alla nostra società è accaduto di concentrarsi troppo sul successo accademico e non abbastanza sullo sviluppo sociale ed emotivo dei ragazzi. Abbiamo ristretto la nostra definizione di successo ai voti in pagella, ma gli aspetti educativi e formativi di una persona in realtà sono altrettanto importanti – continua la psicologa – . Ad esempio l’empatia rende non solo i bambini più felici, ma aiuta a sviluppare le relazioni personali e professionali che sono fondamentali per il successo“.

 

Che cosa fare quindi per aiutare i bimbi a essere più empatici?

L’empatia può essere insegnata e sviluppata nei bambini. Approfittando dei bimbi più empatici degli altri, ma anche di quelli più restii. Ecco come con qualche consiglio pratico.

  1. parlare ai bambini di sentimenti. E’ vero che di solito siamo portati a farlo di più con le figlie femmine, ma i maschietti non vanno trascurati. Parliamo di emozioni con le bimbe di solito e delle conseguenze delle azioni ai maschi. Rischiamo così però di creare un divario maschi-femmine che già si nota dall’asilo.
  2. trovare il mantra di famiglia. Quali valori vogliamo trasmettere ai nostri figli? Creiamo un mantra di famiglia e passiamolo ai nostri figli. Per esempio potrebbe essere “noi siamo i Johnson e aiutiamo le altre persone”.
  3. dare il buon esempio. Se siamo noi i primi a non dare il buon esempio come possiamo pretendere che i nostri bimbi imparino a dire davvero scusa? Dobbiamo quindi scusarci e saper cambiare il nostro comportamento in base agli errori.
  4. mettersi nei panni dell’altro. Aiutiamo i nostri figli a immedesimarsi negli altri,  chiedendo come starebbero se fosse successo a loro o come pensano si senta il loro amico. E magari che cosa avrebbe bisogno per stare meglio.
  5. inserire la gentilezza nel quotidiano. Questa è l’ultimo consiglio. Il consiglio del “due volte al giorno”: ogni giorno bisogna dire o fare almeno due cose gentili per qualcuno.

da www.nostrofiglio.it

@Riproduzione Riservata del 12 aprile 2019

 

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